ELENA DEL GHETTO

Durata: 93 min

Genre: Drammatico

Language: Italiano

Age: 6+

Director: Stefano Casertano

Year: 2026

With: Micaela Ramazzotti, Valerio Aprea, Giulia Bevilacqua, Caterina De Angelis, Giovanni Calcagno, Claudia Della Seta, Matteo Quin...

Ambientato nella capitale tra il 1938 e il 1943, Elena del ghetto porta sullo schermo la vita di Elena Di Porto, figura potente e poco conosciuta della storia romana: donna ebrea, ribelle, anticonvenzionale, che sfidò il regime fascista e l’occupazione nazista per tentare di salvare più vite possibili all’interno del ghetto.
Una donna diversa, libera, sfrontata in un tempo che non ammetteva libertà.
Essere fuori dagli schemi significava rischiare isolamento e repressione: Elena però non arretra, combatte, si espone, reagisce. È questo il tratto che la distingue e che le vale il soprannome con cui viene ricordata nel quartiere: “Elena la matta”. Separata, indipendente, fuma, beve, gioca a stecca, e soprattutto non teme lo scontro con i fascisti che controllano la zona. Arrestata più volte, torna sempre a combattere.
Con l’arrivo dei nazisti, Elena entra nella resistenza. Sarà tra le prime a scoprire i preparativi per il rastrellamento del 16 ottobre 1943, ma la domanda che il film pone è radicale e umana: come può essere ascoltata una donna che tutti considerano folle?

93 min

Genre: Drammatico

Language: Italiano

Age: 6+

Director: Stefano Casertano

Year: 2026

With: Micaela Ramazzotti, Valerio Aprea, Giulia Bevilacqua, Caterina De Angelis, Gi...

Ambientato nella capitale tra il 1938 e il 1943, Elena del ghetto porta sullo schermo la vita di Elena Di Porto, figura potente e poco conosciuta della storia romana: donna ebrea, ribelle, anticonvenzionale, che sfidò il regime fascista e l’occupazione nazista per tentare di salvare più vite possibili all’interno del ghetto.
Una donna diversa, libera, sfrontata in un tempo che non ammetteva libertà.
Essere fuori dagli schemi significava rischiare isolamento e repressione: Elena però non arretra, combatte, si espone, reagisce. È questo il tratto che la distingue e che le vale il soprannome con cui viene ricordata nel quartiere: “Elena la matta”. Separata, indipendente, fuma, beve, gioca a stecca, e soprattutto non teme lo scontro con i fascisti che controllano la zona. Arrestata più volte, torna sempre a combattere.
Con l’arrivo dei nazisti, Elena entra nella resistenza. Sarà tra le prime a scoprire i preparativi per il rastrellamento del 16 ottobre 1943, ma la domanda che il film pone è radicale e umana: come può essere ascoltata una donna che tutti considerano folle?
Sono presenti spettacoli su strutture differenti
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